Bloom Ogm

Questo artista mi ha leggermente spiazziato. Dietro al nome Bloom OGM opera un solo uomo, che non si limita a registrare, suonare, e cantare tutti i suoi pezzi ma si occupa anche di mixaggio e di corredare di video i suoi prodotti, seguendo insomma personalmente tutta la vita delle sue creazioni.

Bloom OGM spiazza perché anche se per ragioni anagrafiche non ho che un vago ricordo degli anni ’80 mi basta uno sguardo per capire a quale epoca siano inviati i messaggi d’ amore ed i vagheggiamenti nostalgici di questo ragazzo di Milano.

Bloom OGM è un fenomeno che necessita anche di un riscontro visivo per la sua comprensione, ho trovato una buona sintesi del bloom-pensiero nel video “MetalChip”(http://www.youtube.com/watch?v=IV-i94jf7RM&feature=c4-overview-vl&list=PLsljv4KgrzLeLa_tkZJEgb5Q8jV_y2srh).

Dalla profondità di un laboratorio ripreso con tecniche ed estetica da cinema muto emerge una creatura metà mostro di Frankenstein e metà Bon Jovi, mostrata poi con tutta la gloria dell’ alta definizione mentre si rivela come il cantante di questo gruppo.
Passato e presente, passato inteso come suggestione sonora ed immaginario, decisamente più moderni gli strumenti.

La passione è ammirevole, le stesse vette non riescono però ad essere raggiunti dai falsetti, da rivedere come a tratti anche la lingua inglese.

http://www.bandwall.it/cb/userprofile/Bloom%20OGM.html

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